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Crisi finanziaria: crisi per gli Istituti religiosi?
Note di una presentazione del Fratello Louis De Thomasis, FSC, nell’incontro promosso dalla Commissione JPIC dell’UISG USG.
Roma, 27 gennaio 2009
Questo è un argomento molto complesso.
Per metterci nel contesto vi è una storia di Boris Yeltsin in un tempo caotico dell'economia russa. Nel corso di una conferenza stampa gli fu chiesto come si sarebbe potuto descrivere l'economia russa in una parola. Egli rispose: "Buona." I giornalisti rimasero sorpresi dal momento che nessuno pensava che l’economia fosse buona. Così gli chiesero come l’avrebbe descritta con più parole. Egli rispose: "Non buona."
Ciò che sta andando avanti oggi in termini di economia è "non buono".
In questo discorso considereremo 4 punti:

1. I fondamenti - una comprensione di base di ciò che questa crisi è.
2. La comprensione della crisi per la Chiesa - un altro problema complesso
3. Quello che ha bisogno di essere trasformato nella Chiesa
4. Come trasformare? Un esempio ...

Ovviamente, non vi è alcuna risposta ai quesiti, non certo razionalmente, e non ci sarà mai una risposta adeguata.

1.I Fondamenti: una conoscenza di base di ciò che è questa crisi.
Le origini si trovano negli Stati Uniti, ma tutte le dinamiche che hanno causato la crisi sono presenti in tutto il mondo industrializzato.
Vi è stata una proliferazione di derivati. Un derivato è una obbligazione finanziaria che è trattata come una disponibilità finanziaria, ma in realtà non lo è.
Un esempio è l'abbinamento insieme delle ipoteche, che sono poi vendute ad un altro ente.
Un altro strumento che è apparso sono gli Structured Investment Vehicles; si basano sui derivati e sono ancor più distanti di quelli dal valore reale.
Vi è stata una proliferazione di denaro facile e il credito è stato esteso, anche a chi non poteva permettersi il debito. E’ stato creato e messo in circolazione troppo denaro (derivati) che non poteva essere rimborsato.
Se tu devi alla banca 100 mila euro e non li può pagare, tu hai un problema;
Ma se tu devi pagare alla banca 100 milioni di euro e non li puoi rimborsare, la banca ha un problema - e in questo caso stiamo parlando di miliardi che non possono essere rimborsati.
Uno dei risultati di questa situazione è la paura e il pessimismo
La confidenza e la fiducia sono necessari, ma schemi immorali e fraudolenti da parte di (governo) banche e istituzioni finanziarie che erodono la fiducia. Le organizzazioni caritative, sono state vittime, ma anche le banche, e anche i professionisti.
Si può parlare di un "cambio di direzione" e le persone sostengono che i mercati sono ciclici - dopo un brutto periodo vi è un buon periodo ed è possibile vedere queste tendenze. Questo è vero, ma nessuno sa quando questo "cambio" può avvenire - in settimane, in mesi, in anni ....
Questo è un problema che ha toccato tutto il mondo industrializzato. Non è che derivati e altre discutibili pratiche siano state permesse e realizzate nello stesso modo in tutto il mondo, ma tutte le nazioni industrializzate sono state colpite dalla situazione economica attuale.
Ci sarà la perdita di lavoro e di posti dilavoro, di pensioni e fondi pensione. Ci sarà più tensione, più fame, più povertà, mentre al tempo stesso i finanziamenti governativi e caritativi saranno limitati. In altre parole ci saranno più bisogni e una minore capacità di rispondere.
I religiosi incontreranno maggiori difficoltà a sostenere i loro anziani e pensionati, e per sostenere i loro membri giovani; troveranno più difficile la prestazione di servizi. Sarà impossibile recuperare le carenze da parte del governo e di istituzioni caritative.
Per il nuovo millennio dobbiamo accettare la sfida di trovare un nuovo rapporto tra fede e finanza, altrimenti la pace e la giustizia non saranno possibili.

2. La comprensione della crisi per la Chiesa - un altro problema complesso.
Si tratta di una questione molto complessa per la Chiesa. Vi è la necessità di vedere questa crisi finanziaria anche come una crisi religiosa, e per la Chiesa di sperimentare una “ metanoia” e di trasformare il rapporto tra fede e finanza.
In un libro di Toni Morrison, "Amata", vi è una schiava che predica il cristianesimo ad altri schiavi. Lei dice: l'unica grazia per voi è quella che potete immaginare, se non la vedete non la potete ottenere.
Anche noi abbiamo bisogno di una nuova fantasia creativa dentro la nostra teologia, i nostri programmi di azione sociale, ecc.
Benedetto XVI nella sua dichiarazione per il 1° gennaio 2009 durante la Santa Messa della Solennità di Maria, ha osservato che la povertà non è un male quando è spirituale, ma una povertà involontaria che si traduce in una vera e propria mancanza di risposta ai bisogni fondamentali degli esseri umani, non è buona per niente.
"... Dio si è fatto uomo e ha scelto di essere povero, ma vi è una povertà che impedisce a persone e famiglie di vivere la loro dignità: una povertà che offende la giustizia e l'uguaglianza e che, come tale, minaccia la convivenza pacifica ..."
Benedetto XVI ha inoltre chiesto se, "... siamo pronti a leggere l'attuale crisi economica nella sua complessità, come una sfida per il futuro e non solo come una situazione di emergenza a cui dare risposte a breve termine ..."
Il Papa ha anche invitato, in un indirizzo dopo la S.Messa, a cercare risposte a lungo termine, "... Questa crisi richiede un intervento alle sue radici. Mettere i poveri, in primo luogo, significa muoversi decisamente verso la solidarietà globale che Giovanni Paolo II aveva indicato necessaria per coordinare le potenzialità del mercato con quelle della società civile nel costante rispetto della legge, e tendere sempre al bene comune ".
Noi, la leadership, dobbiamo realizzarlo. Per avere giustizia e pace sarà necessario coordinare le potenzialità del mercato.
Siamo profeti per vocazione. Il profeta non è necessariamente uno che vede il futuro, ma uno che vede ciò che sta accadendo adesso, e lo interpreta.

3. Che cose deve essere trasformato nella Chiesa?
La condivisione della fede nelle nostre comunità, la promozione di questo nuovo paradigma, che è mistico. Fede/finanza sono le potenze che plasmano il mondo. Dobbiamo unirle, non con il 50% di ciascuna, ma con il 100%. 100% di fede e 100% di finanza. Abbiamo bisogno di mostrare come metterli insieme.
Non abbiate paura di parlare di finanze - prima, il tema finanziario era relegato a discussioni tra amministratori, ma oggi è il ruolo di tutti nella congregazione, superiori e membri, come pure il cercare/ mettere insieme le competenze.
Se consideriamo gli eventi del 9 / 11 nel 2001, le esplosioni del treno di Madrid, e altri esempi di attività terroristiche, e guardiamo a questa crisi finanziaria, ci si chiede: è questo il terreno per la fine del terrorismo?
Aggiungiamo i fondamentalismi religiosi che in nome di Dio parlano di "uccidere" e bombardare.
Tutto dice che questi problemi aumenteranno in questa crisi.
La gente che non può vivere con dignità, non vivrà nel degrado - e lotterà fino alla morte, la loro e la nostra. Come vedranno questo gli altri se non lo vediamo noi?

4. Come trasformare? Un esempio
Trasformazione
Vogliamo di più di quello che abbiamo avuto? Dobbiamo fare qualcosa di creativo ed immaginativo - e questo è responsabilità di tutti.
Trovare i modi per fare cose così creative che Dio possa dire: “Perché non ci ho pensato io?”.
Un esempio è ciò che abbiamo fatto con Christian Brothers Investment Services, Inc.
Nel 1981 abbiamo istituito CBIS per mettere insieme i nostri investimenti (e successivamente quelli di altri) e per trovare modi di essere costruttivamente attivi, mettere pressione sulle imprese per fare affari che esprimessero valori positivi. Questo non è fatto per quanto so da parte di altri consulenti in materia d'investimenti. Ci serviamo anche di enti di ricerca per determinare in quale società investire, e partecipiamo attivamente alle assemblee degli azionisti e ad altri tipi di incontri per promuovere valori cattolici.
Tutti i profitti vanno alle opere di bene dei fratelli e delle altre congregazioni tramite una fondazione. Viene usato un approccio socialmente responsabile che non danneggia i risultati dei fondi di investimento.
Una delle domande che è emersa oggi in questo tipo di gruppo - religiosi coinvolti e preoccupati per la giustizia, la pace e l'integrità della creazione.
Sovente le discussioni su questo argomento, tendono a diventare molto tecniche nel trattare con la complessità e difficoltà del mondo finanziario, ma questo è un problema più ampio, e questo gruppo non è coinvolto in o solo preoccupato di problemi tecnici.
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Quando gli è stato chiesto qualche cosa in più riguardo all’”immaginare”, Fratel Luigi ha parlato di dialogo. Più si dialoga su questo argomento e più è probabile che si vedano modi per fare delle buone cose, indicazioni sul modo di investire.
Parlare di finanza contribuirà a cambiare. Il Business sente solo la lingua del denaro, Il Business risponde solo alla pressione, soprattutto del denaro. Non è male utilizzare il potere del denaro e della finanza per fare del bene. Occorre denaro e potere per tirar fuori la gente dalla povertà.
Facendo questo CBIS guarda ai valori cattolici ed evita le aziende che promuovono il traffico o la produzione di armi, il tabacco, aborti, ecc…
E poi agiscono come attivi proprietari.
Ci sono altre strade oltre gli investimenti.
Per esempio, guardare al nostro modo di trattare i nostri dipendenti, per vedere se ci sono discriminazioni. O guardare il nostro modo di acquistare, ad esempio, i prodotti del commercio equo e solidale. Si pensi anche ad altri esempi.
Grazie.

(Traduzione all’italiano gentilmente realizzata da una religiosa Missionaria della Consolata).