Commissione Power Point


Commissione Guida-Texto per Power Point


La commissione GPIC: alcuni elementi essenziali per l’animazione GPIC


Introduzione

“La giustizia fa pochi passi in avanti perché la durezza di cuore del mondo non si dissolve facilmente e non si rimuovono facilmente radicati poteri di privilegio …” (Ronald Rolheiser, Seeking Spirituality).

Gesù è venuto perché ogni persona e l’intera creazione abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza (Gv 10,10). Il vangelo ci chiama a conoscere, amare e servire Dio in Gesù Cristo e noi dimostriamo amore per Dio attraverso e con l’amore per il prossimo. Quando Gesù ritornò dal deserto, aperto il rotolo nella sinagoga, presentò ciò che può dirsi la dichiarazione della sua missione:

Lo Spirito del Signore è su di me,
egli mi ha consacrato
perché porti ai poveri la buona notizia.
Mi ha mandato a proclamare la libertà ai prigionieri
e la vista ai ciechi,
a rimandare libero l’oppresso,
a proclamare l’anno di grazia del Signore (Lc 4,18-19).

Quest’affermazione descrive un aspetto centrale della missione cristiana; centrale nel compito dell’animazione di GPIC. Tenendo Gesù Cristo al centro dell’attenzione e con un amore preferenziale per i poveri, i religiosi sono chiamati e inviati a ristabilire e sanare le relazioni ad ogni livello della Chiesa e nella società: personale, tra le persone, con la creazione e, in definitiva, con Dio. Qualunque iniziativa ispirata dallo Spirito che aiuti un religioso a divenire più pienamente umano, ad entrare in contatto con il suo vero io, con gli altri e con la creazione, ha essenzialmente a che fare con GPIC.

L’obiettivo dell’animazione di GPIC, e il compito specifico di chi è nominato promotore di GPIC, è quello di ricordare ai fratelli e alle sorelle religiosi che l’evangelizzazione e la missione non possono essere autentiche senza la prospettiva di GPIC. Finché ciò non sarà compreso appieno, credo che occorra affidare la responsabilità specifica dell’animazione di GPIC a singole persone e a commissioni.

Desidero presentare la Commissione GPIC e allo stesso tempo incoraggiare gli Istituti religiosi a sviluppare le strutture di animazione di GPIC ad ogni livello. Questi i punti che tratterò:
  1. Breve presentazione della storia della Commissione Pontificia di Giustizia e Pace
  2. Sviluppo di GPIC nell’USG/UISG
  3. Che cosa fa la Commissione GPIC e come è organizzata
  4. Alcune difficoltà incontrate nell’animazione GPIC negli Istituti religiosi
  5. L’importanza dell’animazione di GPIC
  6. Che cosa offre la Commissione GPIC agli Istituti religiosi
  7. Che cosa la Commissione GPIC vorrebbe incoraggiare gli Istituti religiosi a fare riguardo ai valori di GPIC

1. Contesto – Storia

La Commissione Pontificia Giustizia e Pace
Fino al Vaticano II, la Chiesa era ripiegata su se stessa, come reazione a un’epoca razionalistica che lasciava poco spazio alla religione e alla dimensione spirituale della persona umana. Il Vaticano II cambiò questa visione riconoscendo che “quando le circostanze di tempo e di luogo presentano la necessità, si possono e in realtà si dovrebbero intraprendere attività in favore della gente” (Gaudium et Spes # 42).

Il Vaticano II, riconoscendo la mancanza di coinvolgimento della gran parte del popolo di Dio nel sociale, raccomandava la creazione di “un organismo universale nella Chiesa che abbia la funzione di stimolare la comunità cattolica alla promozione dello sviluppo dei paesi poveri e della giustizia sociale internazionale” (GS # 90).

Paolo VI accettò questo suggerimento e stabilì la Commissione Pontificia “Iustitia et Pax” con il Motu Proprio Catholicam Christi Ecclesiæ del 6 gennaio 1967. Giovanni Paolo II trasformò la Commissione Pontificia in Pontificio Consiglio per la Giustizia e la Pace.

La spiritualità di GPIC può essere riassunta nelle parole di Paolo VI in occasione della costituzione della Commissione “Giustizia e Pace”:
“Ai nostri occhi voi rappresentate la realizzazione dell’ultimo voto del Concilio (GS 90). In altri tempi – e pure oggi – una volta costruita la chiesa o la torre campanaria, un gallo era posto sulla cima del tetto quale simbolo di vigilanza nella fede e nell’intera vita cristiana. Similmente, sulla cima dell’edificio spirituale del Concilio è stato collocata questa Commissione, che non ha altra missione che quella di mantenere gli occhi della Chiesa aperti, il suo cuore sensibile e le sue mani pronte per la carità che è esortata a realizzare nel mondo”.

2. Storia della Commissione GPIC dell’Unione dei Superiori Generali (USG) e dell’Unione Internazionale delle Superiori Generali (UISG)

Nel 1974 le due Unioni strutturarono la loro collaborazione formando un gruppo congiunto di lavoro di giustizia e pace, che collaborava insieme alla Commissione Pontificia “Giustizia e Pace” e che venne poi formalizzato nel 1982 come Commissione Giustizia e Pace dell’USG/UISG. Più tardi il titolo della Commissione fu esteso a “Commissione USG/UISG di Giustizia, Pace e Integrità del creato”.

Nel 1993, dopo aver consultato i Consigli esecutivi dell’USG e dell’UISG, fu nominato un segretario esecutivo a tempo pieno. La segreteria è a servizio della Commissione congiunta “Giustizia, Pace e Integrità del creato” dell’Unione dei Superiori Generali (Istituti maschili) e dell’Unione Internazionale delle Superiori Generali (Istituti femminili).

Lo scopo della Commissione è quello di promuovere maggiore consapevolezza, analisi più chiare e azioni più efficaci nell’area di GPIC per i membri dell’USG/UISG. Attraverso l’ufficio GPIC, la Commissione offre i seguenti servizi: documentazione, seminari, campagne di azione urgente, sostegno ai promotori GPIC e collegamenti con diversi gruppi e organizzazioni.

Membri: La Commissione è formato da 19 membri[[#_ftn1|[1]]], che si incontrano due volte all’anno. Vi fanno parte sei Superiori generali sia dell’USG che dell’UISG. Gli altri membri sono promotori GPIC, il direttore di SEDOS e un rappresentante del Pontificio Consiglio per la Giustizia e la Pace. Un comitato esecutivo di 7 membri, incluso il segretario esecutivo, attua le direttive della Commissione.

Ufficio GPIC: L’ufficio del segretario esecutivo è nella Curia dei Fratelli Cristiani, Via Aurelia – jpicusguisg@lasalle.org.

Piano strategico: Dopo 25 anni dalla sua costituzione, nel dicembre 2007 la Commissione GPIC ri-lanciò la sua missione e il suo scopo mediante l’elaborazione di un processo di programmazione strategica realizzato in maniera partecipativa. Fu trovato l’accordo su quattro direzioni strategiche: promuovere la centralità di GPIC; facilitare la formazione professionale dei promotori GPIC; mantenere la Commissione al centro dell’attenzione; rafforzare il lavoro in rete.

Gruppi di lavoro: tre sono i gruppi di lavoro della Commissione: gruppo contro il traffico di esseri umani, gruppo per l’integrità della creazione, gruppo per la formazione GPIC in Africa. Occorre un certo numero di criteri perché si costituisca un gruppo di lavoro della Commissione.

Lavoro in rete: La Commissione ha contatti con molte organizzazioni che si prefiggono obiettivi simili, inclusi SEDOS, AEFJN, Progetto per il Sudan meridionale, ONG di ispirazione cattolica, Decade ONU per la pace, Caritas Internationalis, Pontificio Consiglio per la Giustizia e la Pace e in particolar modo con i gruppi dei promotori di lingua inglese e di lingua spagnolo/portoghese. Anche i gruppi dei promotori di GPIC hanno dei gruppi di lavoro con cui la Commissione opera. C’è il gruppo che si occupa di Giustizia economica, la cui campagna di solidarietà per la quaresima 2009 sul commercio equo e solidale è stata lanciata il 27 gennaio 2009 (vedi http://jpicformation.wikispaces.com/IT_commercioequo); c’è il gruppo di lavoro con ONG/ONU, del quale fanno parte singoli Istituti religiosi che stanno facendo un lavoro di advocacy presso le Nazioni Uniti; c’è il gruppo che si occupa della Dottrina sociale della Chiesa e il gruppo sull’emigrazione. Quest’ultimo si sta occupando di far convertire in legge dai singoli paesi del mondo la Convenzione internazionale sui migranti e le loro famiglie.

3. Alcune difficoltà nell’animazione di GPIC negli Istituti religiosi

3.1 Dopo il Vaticano II, il ministero di GPIC non fu illuminato a sufficienza da una metodologia evangelica nonviolenta.
3.2 I processi di trasformazione personale e quelli comunitari non ebbero la stessa attenzione.
3.3 Il ministero di GPIC ha teso a centrarsi sul cambiamento delle strutture ingiuste ‘al di fuori’ ignorando il bisogno di aiutare a cambiare la mentalità ‘al di dentro’ della vita religiosa.
3.4 Alcuni promotori nominati dagli Istituti religiosi sono stati ‘attivisti’ piuttosto che ‘animatori’, tendendo ad impegnarsi in una dimensione particolare del ministero di GPIC.
3.5 I superiori nominavano i promotori, ma spesso non avevano chiarezza sulla natura di GPIC.
3.6 La maggior parte dei promotori non ricevevano alcuna formazione o orientamento.
3.7 Era comune la mancanza di continuità e la diversità di approccio da parte di chi era nominato promotore di GPIC.
3.8 Non si apprezzava a sufficienza il bisogno di lavorare con altri ministeri all’interno dell’Istituto, quali quello delle missioni e della formazione.
3.9 In generale, non si elaborava alcun progetto relativo a GPIC che fosse orientativo per l’Istituto.
3.10 Molti promotori, fino a tempi recenti, provenivano dal mondo sviluppato.

4. Perché l’animazione di GPIC è tanto importante?

4.1 Come ho detto, il punto centrale di GPIC è di sostenere il ristabilirsi di “relazioni giuste” con Dio, con se stessi, con gli altri e con la creazione.
4.2 GPIC ha a che fare con la costruzione di un mondo più giusto e armonico attraverso un’opzione preferenziale per i più vulnerabili della nostra società.
4.3 L’integrità della creazione è un aspetto particolarmente importante alla luce delle minacce subite dagli ecosistemi globali a motivo delle emissioni di gas serra e dell’innalzamento della temperatura planetaria.
4.4 GPIC non è solamente qualcosa da fare, ma primariamente è un atteggiamento, una visione che influenza ciò che facciamo e come svolgiamo il ministero.
4.5 Secondo Ronald Rolheiser, GPIC (Giustizia Sociale ed Ecologica) è una delle colonne portanti e degli aspetti non negoziabili di una spiritualità cristiana integrale. Le altre sono: preghiera/moralità personale, tenerezza di cuore e comunità. Ciascuna è come la gamba dello sgabello di una spiritualità cristiana integrata.
4.6 Il ruolo dell’animazione di GPIC è quello di ricordare ai religiosi (come il gallo sul tetto delle chiese) l’importanza di vivere e promuovere questa dimensione del vangelo.
4.7 Joe Holland e Peter Henriot sj presentano una buona griglia che può aiutare a sviluppare la dimensione di GPIC della spiritualità cristiana. Ci sono quattro elementi per l’animazione di GPIC: esperienza, analisi sociale, riflessione teologica/Scrittura/carisma e azione. Questi elementi sono come quattro porte: all’inizio, alcuni si trovano più a loro agio entrando attraverso una di esse. La sfida è quella di integrare i quattro elementi in uno stile di vita. Alcuni entrano per la porta dell’esperienza, altri per quella dell’analisi delle cause dell’ingiustizia nel mondo, ed altri attraverso la riflessione teologica e/o scritturistica e la preghiera.

Gearóid Francisco Ó Conaire ofmSegretario esecutivo della Commissione GPIC dell’USG/UISG
27 gennaio 2009




[1] Nuove Superiore generali in rappresentanza dell’UISG: Bernardina Poonthottam OMI, Adalberta Mette SCC. Nuovi Superiori generali in rappresentanza dell’USG: Kieran O’Reilly SMA e Glen Lewandoswki OSC. Nuovi promotori GPIC: Mary John Kudiruppil SSPS, Begoña Pérez HSC and Franca Sessa LSA.
Gli altri membri della Commissione: Soledad Galeron MC (Co-President), Wilhelm Steckling OMI (Co-President), Antonio Pernia SVD, Linda Webb DMJ, Victoria de Castejón RSCJ (Seg. Gen. UISG), Pietro Trabucco IMC (Seg. Gen. USG), Julia Arciniegas FMA, John Kilcrann SSPs, Dominick Pujia FMS, Gearóid Francisco Ó Conaire OFM (segretario esecutivo.), Carlos Lara López (Pontificio Consiglio Giustizia e Pace), Carlos Linera OP (SEDOS). Juan Antonio Flores SX è tornato in Messico.